Cena criminale

La sera, infatti, avevo prenotato con due amiche, la cena a “Casa Ripetta” dove ci sarebbe stata la presentazione dell’ultimo libro di Andrea Delogu.
Se “Casa Ripetta” e Andrea Delogu, non vi hanno ancora fatto scattare alcuna lampadina, potete prendervi un minuto per vergognarvi.
Se dopo il minuto di vergogna, ancora non vi viene in mente nulla – sbuffando –  vi aiuto io:
“Casa Ripetta” è il locale dei fratelli Marchioni e Andrea Delogu è la moglie di Francesco Montanari.
Se ancora non ci state capendo nulla è giunto il momento di farvi mangiare dal drago che tanto amate di Games of Thrones!
Signori e signore, eravamo a cena con Il Freddo e Il Libanese di Romanzo Criminale.

L’ansia a Natale, gioca col morto

Il gioco inizia, carta bassa perde e paga con una delle tre vite che ha davanti. In confronto, Super Mario, ha più possibilità di salvare la sua Principessa. Il mazziere ti porge la carta, ma santoiddiobenedetto non puoi toccarla fino a quando lui non bussa sul tavolo altrimenti, paghi con una vita. La cattiveria proprio.

Martedì Tredici

Davanti a noi una scala che scendeva verso il buio della cantina. Ogni gradino illuminato solo dalle torce dei telefonini fino all’ingresso, una porta aperta e il caldo infernale delle caldaie.
Dovevamo trovare il contatore centrale, riattaccare la corrente e andar via di lì.
Massimo dieci minuti e saremmo state al salvo e dotate di luce elettrica, lontano da quel luogo e, invece, la cantina aveva due corridoi diversi, dove si susseguivano porte di legno o di ferro chiuse a chiave  o con catenacci e catene.

“Io non svengo mai!”

Una delle ragazze aveva aperto l’argomento “svenimenti” e, una dopo l’altra, ognuna stava raccontando la propria esperienza con l’improvvisa perdita dei sensi.
Al mio turno ho esordito con un sonoro: “Devo dirvi la verità, non mi è mai capitato!”
Quello che non sospettavo era che le mie parole,  in quel momento, venivano ascoltate anche dalla persona che più mi odia in questa vita: l’universo.

Gli effetti di Gomorra su CivuoleFedeb

“Hai tre minuti per pensare esattamente a cosa sta per accadere! Arrovellarti ogni pensiero, neurone, budella. Far impazzire ogni ghiandola sudoripara. Oddio speriamo che funzioni il deodorante: ti immagini puzzo all’intervista con Don Pietro!? Federica, per l’amor del cielo, non chiamarlo Don Pietro! Per  cortesia! Lo so bene che sai tutte le battute di “Gomorra” a memoria però, per carità LUI NON E’ DON PIETRO! Non chiamarlo così, non chiamarlo Don Pietro, te lo devo ripetere ancora?   E poi stai in piedi per bene, dritta, composta che poi arriva e non è carino se risulti sciatta. E stai attenta che devi riconoscerlo tu, perché figurati se lui riconosce te!”

Lettera aperta alla Primavera

Cara Primavera, come va?
Ti scrivo per chiederti, per cortesia, di tornare.
Un inverno così lungo, non si vedeva dai tempi di Games Of Throne. Magari avrai visto la serie anche tu, però no, non è una bella idea lasciarci al freddo e al gelo.
Tutti gli equilibri stanno andando a farsi benedire: mia mamma dovrebbe iniziare a fare le Pastiere, ma ho sentito distintamente mia nonna proporre di fare due zeppole!

Manuale d’istruzioni per l’Albero di Natale

Il mio, da spoglio, sembra guardarmi divertito e dirmi solo una cosa:
“Voglio proprio vedere se quest’anno hai imparato a mettere le luci!”
Ogni anno srotolo una matassa di lucine e, a mo’ di ballerina ritmica con il suo nastro, giro attorno all’albero cercando di coprire ogni ramo, ogni punto e di creare qualcosa di omogeneo e carino. Finito.
Attacco la spina: mezza fila di luci non funziona.