Old but Gold!

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Foto da Google

Il primo giorno di scuola è un po’ come il primo bacio, “Non si scorda mai!”

La mamma della MiniFederica, per il suo primo giorno di scuola elementare, le aveva fatto indossare un grazioso vestitino arancio con una giraffa, dei sandali molto simili a quelli dei tedeschi (con la decenza di indossarli senza calze) e, cruccio della mia vita, adornati con un cerchietto, i miei capelli: tagliati corti per la bella stagione, ricci e gonfi verso l’alto che, fossero stati blu, sarei stata la degna erede di Marge Simpson!

Bene, entriamo in aula.

Tutti i genitori stipati in fondo a mo’ di sardine con i lucciconi agli occhi (ovviamente, non mia madre!) mentre i loro pargoli occupano banchetti singoli contrassegnati dal proprio nome affiancato da un pupazzetto. Vicino ad un cartellino che recitava in bellissimissima grafia il mio nome, c’era una pantera rosa tutta sorridente.
Incitati dalle maestre, tutti i bambini, ad uno ad uno, iniziano a presentarsi.
Arriva il mio turno. Sono emozionatissima, ma felice. La maestra mi fa un cenno con la mano e parto con la presentazione:
“Io mi chiamo Federica Buon..”
“FEDERICA!? Io pensavo fossi un maschietto!”
Risate di sottofondo.
Autostima che va via sbattendo la porta.
Sipario.
Fine.
Il primo giorno di scuola non si scorda, mai!

 

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