Caro Babbo Natale

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Caro Babbo Natale,
per quest’anno, dato che sono stata una bimba buonissima,
vorrei essere trasformata in un angelo: uno di quelli di Victoria’s Secret andrà benissimo.
Bene, ora che sono la nuova Gisele Bundchen, posso iniziare la mia lista dei regali.
Ho pensato di aver richiesto regali eccessivi negli anni precedenti e, per questo, non hai potuto (tuo malgrado) accontentarmi; quindi torniamo ai cari vecchi giocattoli.
Vorrei un Trenino Italo Alta Velocità, per poter scendere a mangiare la pizza a Napoli ogni volta che voglio, perché qui a Roma, niente…ancora non hanno imparato a farla.
Un bel Monopoli con soldi e contratti veri. Mi raccomando, in euro e, soprattutto, fa in modo che abbia Viale dei Giardini e Parco della Vittoria che, altrimenti, non gioco proprio!
Una Cucina di Barbie, senza Barbie che non mi sembra una che cucina più di me, ma dotata di uno chef carino e pronto a cucinarmi ogni giorno (un Alessandro Borghese andrà benissimo!). Ah, a proposito di chef: regala a tutti quelli che mi sono sulle palle di Natale, una bella pacca simpatica di Antonino Cannavacciuolo ogni volta che sparano una cagata.
Un Allegro Chirurgo, perché, dopo anni di ipocondria acuta e quattordici stagioni di Grey’s Anatomy, è giunto il momento di iniziare la fase pratica. Ah, chiunque voglia proporsi come cavia è ben accetto: inizieremo da un appendicectomia che Meredith dice che è facile!
Il Piccolo Chimico, con superalcoolici in provette così da poter creare nuovi cocktails, e corsi per insegnare la retta via agli astemi. Glieli pago io Babbo, basta che imparino!
Quel gran gnocco di Ken, in carne e ossa (anche non dotato di parola), pronto a spacciarsi per il mio fidanzato e sedere alle tavolate nei giorni di festa per compiacere i parenti.
Un Indovina Chi? Per scoprire sin da ora, la faccia del prossimo caso clinico che incontrerò. Perché arriverà, già lo so.
Infine ti chiedo la versione aggiornata di Jumanjii, perché ho la versione “pezzotta” che si chiama “La Sapienza” e che mi tiene intrappolata nella sua giungla da anni senza farmi tirare dadi o esami per cercare di liberarmi!
Ecco qua, ho finito!
Già me li vedo i tuoi piccoli e adorabili elfi che impacchettano i miei regali!
E per cortesia, quest’anno, facciamo le persone serie!
Non uscirtene con cazzate, che “Basta il pensiero”, lo vai a dire a qualcun’altra.
Sotto l’albero trovi Rum e Biscotti al cioccolato, come sempre.
Eternamente tua,
Gisele
ops, Federica.

P.S. Fa in modo che il mio biondissimo nipote impari presto a dire “TORTA” così posso facilmente corrompere la nonna a fare tanti di quei dolci, che la casetta di Hansel&Gretel, a confronto, semberà ipocalorica.

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