Stann turnann (gli spoiler!)

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Ieri sera è iniziata la terza stagione di “Gomorra”.
E io dovrò passare i miei prossimi giorni a vivere nell’armadio di Narnia, a studiare come Leopardi senza un minimo contatto con i social e dribblare come Messi tra gli spoiler.
Sia chiaro io sono un’abbonata Sky, ma in Costiera Amalfitana. A Roma potrei anche risultare un’esperta fruitrice di SkyGo se avessi una connessione Internet decente e, quindi, per evitare il palesarsi di tutti i Santi ad ogni blocco dello Streaming, preferisco respirare profondamente, pazientare e attendere di tornare a casa per vedere, come Dio comanda, la nuova stagione.
E fino a qui, sono certa, nessuno avrebbe niente da dire.
E potrei anche vivere serenamente i giorni che mi separano dalla nuova serie se non fosse per il male dell’umanità: gli spoileratori seriali.
Ora voi mi dovete dire che cazzo di sfizio di merda avete a dovermi per forza dire che cosa succede nella puntata!? Mi dovete dire, di preciso, quando vi ho chiesto niente! E soprattutto, se siete andati al cinema a vedere apposta l’anteprima solo per poter dire cosa succede, vi meritate drink annacquati a vita. Io mica vi ho detto che il vostro ultimo selfie era brutto? O che potete stare tranquilli, la vostra fidanzata non la ruberà nessuno! O ancora, mica ho fatto la saputella pur avendo notato tutti gli orrori grammaticali risultanti nel vostro ultimo post!? No, sono stata buona e mi sono fatta i fatti miei.
Quindi, per cortesia, non spoilerate perché sarà pure la nuova stagione di Gomorra, ma
“Facitv accatta’ a chi nun v’sap”!
Ancora vividi sono i lividi causati dallo spoiler del finale della prima stagione.
Tutto mi viene in mente come fosse ieri, oggi, un’ora fa.

Dopo le bestemmie con la sempre disponibile Trenitalia, avevo prenotato il treno per tornare a casa la mattina dopo dell’ultimo episodio di Gomorra, così ho ben pensato di evitare computer e mezzi sinistri per vedere la puntata, ma di vederla comodamente seduta sul divano, davanti ad un signor televisore.
Avevo evitato tutti i social, zittito con modi discutibili gli “amici” che ci tenevano a commentare il finale ed evitato ogni possibile chiacchiera riguardante l’argomento.
Tornata in paese mi si prospettavano due grandi gioie, pranzo al ristorante di famiglia e post pennica con Gomorra. Ero una ragazza felice, solare, sorridente. L’universo era con me e, serenamente, mi sono accomodata al tavolo per pranzare. Quando si ha un ristorante da molti anni, crearsi una clientela affezionata è normale, se non addirittura “obbligatorio”! Ragion per cui, invece di sedere sola con mia madre, abbiamo ben pensato di sederci con una coppia di clienti che da sempre, frequentano i nostri tavoli. E’ stato un bel pranzo a base di pesce. Quando vivi da fuorisede, poi, basta che c’è qualcuno a cucinarti e anche la pasta al pomodoro, diventa stella Michelin.
Ora, io non rimembro correttamente in quale preciso istante la conversazione è caduta sulla “violenza”, che poi, alla fine, è l’argomento madre di ogni telegiornale, ragion per cui, non ho prestato più di tanta attenzione fino a quando la signora esordisce con:
“Ad esempio voi lo state vedendo Gomorra? A me questi telefilm tutti incentrati sulla violenza non mi piacciono per niente, che senso hanno!? E invece loro, mio marito e miei figli, stanno attaccati a quel televisore ad ogni puntata! E tu ad ogni puntata senti urla, spari! Un telefilm così crudo, tipo adesso che nell’ultima puntata hanno ucciso Donna Im…”
CHE COOOOOOOSAAAAAAAA!?!
DEI DELL’OLIMPO MANTENETEMI.
Io non lo vedo, mi fa schifo la violenza, troppo cruento qua, troppi spari di là e poi?!?
E JAMM!!!
Io avevo ingannato il sistema, ero la prescelta, colei che aveva vinto lo spoiler e tu, appena io abbasso la guardia davanti ad un pianto di Scialatielli con i frutti di mare, BOM, colpisci?
Ma poi, “io non lo vedo”!
E aspettavi proprio l’ultima puntata per vederlo e dirlo a me!?
Penso di essere diventata viola a quel tavolo.
Con un eleganza degna dei miei studi ad Oxford e l’educazione insegnatami a Parigi, ho esordito con un sonoro: “E CHE CAZZO!” seguito dal fulmineo sguardo di mio padre e un sorrisino sommesso di mia madre accompagnato da un sussurrato: “Non aveva ancora visto il finale!”
“Uh scusami! Scusami tanto, mi dispiace! Ma tanto si capiva, no?”

Nella mia testa continuava a girare un violento uragano di bestemmie, alcune delle quali nemmeno credevo di conoscere. Sentivo farsi strada dentro di me la forte esigenza di tirare una sonora “Capata” seguita da un “Vabbe’, fa niente!”
Ma non l’ho fatto.
Ho lasciato sbollire la rabbia su una Frittura di Pesce e sono andata a casa, da sconfitta, a vedere Gomorra alla tv.
“Ma tanto si capiva, no?
Si, si capiva che non avrei vinto e che dallo spoiler, nessuno si salva!

Ora, amici cari, vi prego, NON SPOILERATE.
Ricordatevi che inizierà una nuova stagione della serie che adorate, ma, per diversi motivi, non potrete vedere  e, anche se mi farà schifo, io la guarderò, anche in giapponese se serve, solo per voi. E poi verrò a cercarvi, perché non sono una brutta persona come voi che spoilero sui social. Verrò a cercarvi fino a casa. Aspetterò che aprite la porta, prenderò una lunga boccata d’aria e poi vi dirò urlati in faccia tutti gli spoiler che posso su quella serie.
Segue “capata” e con sguardo torvo un
“Accir’r è na strunzat!”,
questo è per Gomorra!

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