“Ciao, posso aiutarti?”

Esmeralda

Condividere una casa con altre cinque persone vuol dire vivere quotidianamente la situazione “porto di mare”. Vuol dire avere una porta sempre aperta e non sapere quasi mai chi entra e chi esce.
Questo “maiunagioia”è datato 8 dicembre 2016.
Quel pomeriggio, a casa, c’eravamo solo io e Margherita. Due ragazze erano tornate a casa per il ponte dell’Immacolata e le due sorelle sarde erano in giro con la famiglia, la quale prevedeva una terza sorella più piccola. No, tranquilli, non vi sto informando sull’albero genealogico delle ragazze, solo per testare se siete effettivamente bravi con le parentele! Questo, è un dettaglio importante.

Dopo pranzo, io che ho una certa età, sono andata in camera per concedermi un riposino, mentre Margherita si è dedicata alle sue pubbliche relazioni telefoniche.
Ad un certo punto sentiamo entrambe la porta aprirsi pianissimo, scivolare leggera sui cardini e richiudersi. Sia io che Margherita a due stanze di distanza, abbiamo pensato ad una delle ragazze sarde che rientrava.
La porta che si apre, però, stranamente, è quella di Margherita.
Margherita vede una ragazza spaventata guardarla e, credendola la terza sorella delle sarde, esordisce con un sonoro:
“Ciao, posso aiutarti?”
La ragazza scuote ritmicamente la testa sgranando ancora di più gli occhi.
Margherita a quel punto, guarda meglio la ragazza: capelli neri, occhi impauriti e…insoliti guanti da gioielliere!
CAZZO E’ UNA LADRA.
In quel momento una voce cavernosa e potente rimbomba per la casa:
“MA SEI DEFICIENTE?!?!”
Rumore di passi che corrono per la casa, porta che sbatte e continue urla di Margherita verso la tromba delle scale.

In quel momento io esco dalla camera pensando che fosse successo qualcosa a qualcuno dall’altra parte del telefono di Margherita e con aria assonnata la guardo e le dico:
“Tutto bene?”
“Fede è entrata una zingara!”
“Ma che cazzo dici Meggi?!”
“Te lo giuro! Io credevo fosse la sorella delle ragazze e le ho chiesto se le servisse qualcosa…”
“Aspetta, aspetta un momento: tu hai visto un’estranea entrare in camera e le hai chiesto se le servisse qualcosa!? Aahahauha immagino che avesse la faccia spaventata! Avrà pensato “Oh che bello, le rubo tutto e mi aiuta pure!”

Morale della favola, ora campeggia prepotente un post it giallo evidenziato più e più volte che recita “CHIUDERE LA PORTA A CHIAVE SEMPRE!” anche quando si scende per buttare l’immondizia, anche quando esci di casa per prendere la posta, anche quando sei uscito fuori a starnutire per evitare di lasciare microbi in casa.
Ma soprattutto, non vi permettete mai più di dire che al nord non sono ospitali, perché la nostra veneta, pur di essere gentile, avrebbe aiutato anche una zingara!

 

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