Il freddo, una storia triste.

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Caro amministratore di condominio,
per quanto girare per la casa con addosso la mia coperta rossa mi faccia sentire una regina e la cosa non mi dispiace, volevo gentilmente chiederle chi è il genio cui è venuta questa brillante idea di accendere i riscaldamenti a metà novembre. E no, non basta accenderli qualche ora la sera perché, al mattino, FA FREDDO. Inutile perdere tempo a contestare le ragioni dei fermi sostenitori dell’inverno tanto sono tutti come questa stagione: antipatici, tristi e stanno sul cazzo un po’ a tutti. E allora, mentre attendo l’arrivo del riscaldamento a tempo indeterminato, propongo a tutti i freddolosi una guida con tutti i metodi che conosco antifreddo.

  • Vestiario: Penso che tutti abbiano visto almeno una volta “Natale in casa Cupiello”, la scena iniziale quando De Filippo emerge dalle coperte imbottito di sciarpe…non ridete stupidi, prendiamo esempio! Vestitevi a strati, o anche lasciate sotto il pigiama! Non uscite leggeri leggeri, che il freddo è malvagio. E’ un attimo, ed è subito bronchite. IMBOTTITEVI, tanto quanto fanno gli americani con il tacchino nel giorno del Ringraziamento. E allora, largo spazio a calzamaglie pesanti (anche per i maschi, alla fine Peter Pan è simpatico a tutti!), sciarpe, cappello e guanti. Non fate i fighi: lasciate a casa la giacca di pelle, è finita la sua stagione!
  • Borsa dell’acqua calda: Amica di tante serate. Sempre disponibile, non inventa scuse: ti tiene al caldo senza pretendere altro. Unica seccatura è che il bisogno della borsa d’acqua calda ti viene sempre quando sei già a letto e non c’è mai nessuno che vuole sacrificarsi per te affrontando il freddo corridoio e la cucina, dove avrà tempo per risolvere i problemi del mondo, nell’attesa che l’acqua superi i 100° (altrimenti si fredda subito!). Attesa alla quale segue il dramma “centra il buco della borsa senza ustionarti”! Ma anche questo problema è stato risolto grazie alle borse d’acqua calda elettriche! Penso di aver pianto quando ho stretto la mia “prima” tra le mani. E allora eccola lì, al posto del carica batterie del cellulare, la spina per collegare la borsa, pochi minuti ed è pronta per tutta la notte: un miracolo.            P.S. Volendo, una volta caricata, potete anche metterla in borsa e portarla con voi…non dite che non ci avete pensato!
  • Stufa e camino: Stima infinita per chi possiede un camino al quale ceppo ardente, mi sostituirei volentieri nelle serate polari. Per i più “sfortunati”, ci sono sempre le stufe. Negli anni ne ho testate tante, ma la migliore rimane sempre quella a gas! Quella che ti porti in giro per tutta la casa ad ogni tuo spostamento. Lei che ti è stata forse troppo vicina bruciandoti diverse paia di pantaloni. Lei che quando la accendi alla massima potenza, ti arrostiva dolcemente rimbambendoti totalmente. Lei che la frase “E’ finita la bombola!”, significava l’inizio della fine di una storia d’amore. Lei amica difficile da accendere al primo tentativo. Ok, ma prima che il tutto si trasformi in un’ode alla stufa a gas, “accendiamola” e passiamo avanti.
  • Salsicciotto sotto la porta: Perché è risaputo: sono gli spifferi che ti fregano! E dietro la tua porta di casa, anche se abiti in un palazzo dove il portone principale e tutte le finestre sono chiuse, c’è il Regno di Frozen. Il dirimpettaio è un pinguino e il vicino Babbo Natale. Il salsicciotto isolante, non è mai perfetto. Si gira da solo, è troppo corto, ci inciampi puntualmente quando rientri a casa, una tragedia, ma è importante. Perché gli spifferi, ti fregano!
  • Plaid: Meriterebbe una poesia. Soprattutto appena comprato, quando è ancora tutto morbidosissimo pronto lì a coccolarti ed ad aiutarti ad affrontare le difficoltà della stagione. Lo metti addosso con lo stesso gesto di Harry Potter quando indossa il Mantello dell’Invisibilità, convinta che tutto intorno diventi più bello (o almeno più caldo) e che Voldemort (il freddo), non riuscirà mai a trovarti. Il plaid ti segue ovunque, e solo per un po’ di dignità, non lo porti con te a fare l’aperitivo e, anche se sai che si avvilisce un po’ sul divano tutto solo, quando torni a casa, sarà sempre lì pronto ad abbracciarti! Se questo non è amore!

Ma, in fin dei conti, il metodo migliore per affrontare rigide temperature, è mettere i soldi da parte o riprendere i contatti con l’amico che si è trasferito in Brasile e…partire verso destinazioni fortunatamente e fottutamente più calde e tornare in Italia solo quando sarà tornata la bella stagione!

(Dedicato al mio compagno di stufa preferito!)

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