Diario di un ipocondriaco sano

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Foto da Google

C’è una cosa che, a questo punto, devo dirvi.
Davanti a voi avete una delle massime esponenti dell’ipocondria italiana.
Ogni domenica sera mi complimento con il mio sistema immunitario e ringrazio il Signore che i dolori al petto che ho avvertito martedì e il mal di testa del venerdì sera, non siano stati letali. Abbiamo superato un’altra settimana: bravi tutti!
Vivere da ipocondriaco non è facile. Le malattie sono in agguato, sempre.
E ti colpiscono quanto meno te l’aspetti.
Anche in un banale giorno infrasettimanale, durante una pausa caffè.
Andando in cucina ritrovo una delle mie coinquiline a bere un the. Mentre inizio a creare la mia perfetta montagnella di caffè, lei esordisce dicendo:
“Sai che A. sta tornando a casa da lavoro perché si sente poco bene? Dice di aver vomitato un paio di volte!”
Accendo il fuoco e spero che il caffè salga più in fretta possibile, mentre nella mia testa si fa strada un solo pensiero a caratteri cubitali:
“ATTENZIONE CEPPO VIRALE! ALLARME ROSSO!”
Cerco di comportarmi normalmente e le chiedo
“Ah, quindi torna a casa sua…oppure torna qui?”
“Torna qui! Poverina, avrà preso l’influenza! Anche la mia amica…”
Ma poverina chi? LEI!??! Poveri noi!
Ok, calmiamoci. Dottor Google saprà come curarci. Ricerca: “Come si trasmette l’influenza”.
Ah per contatto fecale o al vomito (ma che è sto schifo!) o tramite baci.
Non baceremo proprio nessuno. Almeno fino a quando quest’epidemia non sarà finita!
Un momento: ieri avete mangiato la crema al cioccolato insieme!
OSSIGNORE BENEDETTO!
Passiamo ai medicinali. Devo assolutamente aumentare le difese immunitarie. E non voglio quegli omini cretini col caschetto bianco! Io voglio Leonida con tutto il suo esercito che urla: “Questa-è- S P A R T A!” se vede avvicinarsi un virus!
A casa non ho nulla, mi tocca andare in farmacia.
Nel frattempo apro le finestre per arieggiare la camera: niente, nemmeno un piccolo insulso microbo deve rimanere tra queste mura. Questo deve essere il mio ambiente sterilizzato.
[Promemoria: dotare l’ingresso della camera di un dispenser di Amuchina]
“Buongiorno, la mia coinquilina ha contratto il virus gastro-intestinale. Cosa posso prendere io per evitare il contagio?”
“Ah quindi non le serve qualcosa per la sua coinquilina?”
Stupido commesso della farmacia, per lei ormai è tardi, dobbiamo salvare il salvabile! Ora, per cortesia, dammi qualcosa che mi tenga viva e lontana da focolai di peste, malaria e mucca pazza.
Che poi, uno fa tanto per tenersi in forze: indosso sempre la maglia della salute, bevo due litri d’acqua per rimanere idratata, faccio sport per avere un fisico forte e sano e poi, la prima stolta che entra nella nostra casa, porta microbi dall’esterno!? E state attenti per cortesia. Dall’esterno, in una casa, portate dolci, cose da mangiare, non microbi! L’EDUCAZIONE.
Comunque, ho l’integratore, posso tornare a casa.
OMMIODDIO LA MORIBONDA E’ TORNATA
“Ciao Fede, come va? Io sto malissimo, non so quante volte ho vomitato!”
VADE RETRO RAGAZZA, VADE RETRO!
“Vai a riposare, poi magari ti prendi una Plasil!”
“Si, hai ragione. Tu ce l’hai?”
Io non vomito. Nella mia vita faccio molte cose, giuste o sbagliate che siano, ma, regola fondamentale: io non vomito.
E soprattutto, se state male, chiudetevi in casa, nella vostra stanza e riposate.
Ve lo dico per il vostro bene.
Ma soprattutto, per il mio.

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