La vista più bella di Roma – Margherita Bertani

 

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Ho conosciuto Margherita Bertani quasi quattro anni fa, quando ho cambiato casa trasferendomi sotto il suo stesso tetto. E’ una delle mie amiche più care e uno dei miei punti fermi a Roma. Domenica – ahimè – si trasferirà a Milano per iniziare la sua nuova avventura, ma, per il momento, è lei il personaggio di apertura delle interviste RomAmor.

  1. Perché hai scelto proprio questo posto?
    Ho scelto la Terrazza dell’Altare della Patria perché circa quattro anni fa, mi trovavo qui con un’amica e un ragazzo (con il quale poi ho avuto una storiella, spiacevole però vabbè!) e vedendo la città dall’alto, mentre loro mi indicavano i vari posti, io me ne sono innamorata. E’ proprio su questa terrazza che ho deciso di venire a vivere qui! Certo, negli anni si sono aggiunti altri posti preferiti, ma questo resta il migliore dove ammirare dall’alto la caoticità e la bellezza di Roma.
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  1. Se dovessi scegliere una canzone per questo posto, quale sarebbe?
    Non ci ho mai pensato in realtà, e probabilmente non c’è una canzone che vorrei sentire qui. A me piacciono le canzoni, mi piace la musica e, secondo me, per ogni momento della vita c’è una canzone adatta, però qui…qui non serve. Qui hai la voce delle persone, la macchina che passa, il clacson, ti rendono tutto così vivo che non hai bisogno della musica, non ti serve un’altra canzone.
  2. Mi fai sentire l’ultima canzone che stavi ascoltando?
    Allora, l’ultima canzone che stavo sentendo… era “Revenge” di Pink.
  3. Cosa significa per te Roma?
    Roma è il mio nuovo libro. Ed era un libro che volevo scrivere perché volevo crescere, volevo cambiare, volevo smussare determinati aspetti del mio carattere…e ci sono riuscita! Ce l’ho fatta perché è una città che, per forza di cose, ti mette di fronte a dei problemi, degli imprevisti, e tu devi saperli affrontare. E’ una città che mi ha regalato così tanto che, ora che devo andar via, faccio fatica perché mi fa tremare il pensiero di non trovare una città che mi regalerà così tanto. Io sono partita da Verona pensando “Se va male, al massimo torno!”, invece non ho mai pensato, neanche per un istante, neanche nei momenti più difficili “Voglio tornare”. Mai. Sicuramente mi hanno aiutato molto anche gli amici che ho trovato qui. Se avevo bisogno di qualcuno non dovevo andare a cercarlo lontano: quelli di cui avevo bisogno erano qui, erano a Roma.
  4. Qual è la tua serata ideale?
    Al “Vesper”! Questo locale l’ho scoperto solo da poco, ma, abbiamo recuperato in pochi mesi gli anni di assenza. E’ una piccola enoteca in Via di Massa Carrara (praticamente dietro casa per me!) dove puoi trascorrere una bella serata dall’aperitivo, alla cena, fino al dopocena. Tutto quello che devi fare è portarti un’amica a tutto il resto, pensano loro. Mojito con frutti di stagione, buona scelta di vini e…impareggiabili polpette al sugo. Sì, la mia serata ideale è lì con una buona amica e un buon bicchiere di vino. Anzi, ora prenoto per stasera!

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  1. Chi vorresti come ospite a cena?
    Chi vorrei come ospite a cena? Mah, questa è una bella domanda. Magari, qui a Roma, ti direi mio nonno Ottavio per portarlo in una bella trattoria e trascorrere la serata a parlare con lui tra una Gricia e un’Amatriciana.
  2. La storia più bella che hai da raccontare?
    Sicuramente l’incontro con Federica (giuro di non averla pagata ndr.). E’ la persona con cui ho vissuto 24h su 24 negli ultimi tre anni, quindi potevamo o amarci od odiarci e, fortunatamente, è andata bene! E’ stata una persona che mi ha aiutata molto perché io sono molto rigida, molto legata al senso del dovere, prendo tutto molto seriamente; tutto quello che faccio voglio che sia fatto bene, sono perfezionista. Invece lei…lei è il contrario! Mi ha aiutata ad addolcire alcuni lati del mio carattere, rendendomi più ottimista, facendomi vedere le cose con la giusta dose di ironia ed è una persona cui anche io ho dato tanto. Quindi mi è piaciuto questo, che è sempre stato un 50 e 50 tra di noi: tanto quanto davo io, lo stesso mi tornava indietro da lei. E’ stata una grande spalla qui a Roma…quindi si, la storia più bella qui, è il nostro incontro.
  3. Il tuo “maiunagioia” più grande?
    Allora, tramite amici di amici, mi avevano organizzato un appuntamento con questo ragazzo. Io volevo, almeno per quella sera, essere una figa colossale! Quindi ho indossato il jeans, quello che ti sta preciso sul fondoschiena, una camicetta nera velata, l’effetto vedo/non vedo…tutto perfetto! Tutto studiatissimo per sembrare figa, ma non tirata.  Comunque ci vediamo per un aperitivo. Si beve all’aperitivo. Poi andiamo a cena. Si beve a cena. Si passa al dopocena. Si beve al dopocena. Bellissima serata, solo che lui aveva una moto. Ed era gennaio. Quindi torniamo a casa in moto sfrecciando tra le strade di Roma con il vento pungente che si insinua in ogni dove. E arrivati sotto casa, mentre stiamo lì che ci guardiamo nelle palle degli occhi…a me scappa il cagotto! Quindi, mai una gioia perché è stato tutto bellissimo, ma, invece di stare lì sotto casa a “limonare” come si deve, io ho finito la serata in bagno!
  4. Che idea ti sei fatta dell’amore?
    Un’idea di merda! No, scherzo! Io sono una grande sostenitrice dell’amore, ma credo che le persone, alle volte, scelgono qualcuno solo per “necessità”, perché hanno bisogno di non essere sole. Non vanno a cercare il reale compagno della loro vita. Mi sono fatta un’idea, anche sul genere maschile, non li reputo tutti idioti! Semplicemente, la mia ricerca, non è finita. Io cerco una persona con la quale condividere, non ho un bisogno che prescinde dal mio benessere: lui dovrebbe aiutarmi a stare ancora meglio!
    Dovrebbe esser, semplicemente, il mio compagno di viaggio.
  5. C’è qualcosa che sogni di fare da tantissimo tempo, che ancora non hai fatto?
    Sì, naturalmente. Ma è una cosa che non ho ancora fatto, solo per mancanza di fondi! Vorrei tanto aprire un’Enoteca Ristorante, penso a Verona. O nel posto in cui mi trovo insomma…!
  6. La persona più importante nella tua vita?
    Mia mamma. Dai approfitto per dirglielo, perché io solitamente, sono avara di sentimenti, ma…io sono molto orgogliosa di mia mamma. Perché nei momenti di difficoltà è riuscita a fare molto di più di quanto credevamo fosse possibile. Le devo tutto, e sono orgogliosa di lei, lasciamelo dire due volte!
  7. Cosa non sopporti?
    Sono dominata dal “pare brutto”. Faccio sempre la cosa giusta, anche quando non vorrei. Sai quelle situazioni in cui dici “oddio non vorrei farlo!” e potresti urlare un fortissimo “Chissene!”e andare avanti!?
    Io quelle situazioni finisco per affrontarle tutte. Anche se vorrei essere altrove.
    Si, sono dipendente del “pare brutto”!
  8. L’ultimo libro sul comodino?
    “Le notte bianche”di Dostoevskij.
  9. Una cosa che non hai mai fatto?
    Paracadutismo. Ma magari poi non trovo il coraggio per farlo eh!
  10. Cosa farai da domani?
    Torno in facoltà, a salvare un’amica poi…poi domani sera vado a cena da una delle miei coppie preferite qui a Roma. Quindi si, penso che domani sera mi aspetti una bella amatriciana!
  11. Tornerai a vivere a Roma?
    Eh non lo so! Se le mie strade mi riporteranno qui…come si dice?
    “Tutte le strade portano a Roma no?”

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One Comment

  1. Visto che la tua amica sta leggendo “Le notti bianche “, consiglio la visione dell’omonimo film di Luchino Visconti con Maria Shell e Marcello Mastroianni. È del 1957 ma ne vale la pena.
    Io ho trovato la trasposizione cinematografica molto rispondente al testo. Poi , quando aprirà il locale a Verona, fatemelo sapere. Andrò a trovarla in occasione della maratona.
    Buona vita!

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