Non arrivare in ritardo!

Fin da bambini ci viene insegnata l’importanza di arrivare puntuali agli appuntamenti. Arrivare in orario è una forma di rispetto, arrivare in anticipo ti fa sentire “Wonder Woman”, arrivare in ritardo è calamita di mai una gioia.

Inutile dirlo, io sono arrivata 5 minuti più tardi del solito alla lezione di yoga-power. E per soli cinque miseri minuti, ho perso il mio posto in prima fila, vicino alle ragazze dai volti noti, vicino al ricircolo dell’aria, vicino all’orologio che fa il conto alla rovescia alla fine del mio calvario. Per soli cinque miseri minuti, sono finita in fondo alla sala, nell’angolo, lontano da ogni minima gioia.

Alla fine dell’allenamento, quando mancano solo pochi minuti, quando tu, inspiegabilmente, ce l’hai fatta anche questa volta a non morire (nonostante i santi salutati nei 50min precedenti), quando pensi di dover solo ripiegare il tappetino ed andare a casa, la tua insegnate esordisce: “Adesso facciamo uno stretching di coppia! Se siamo dispari, qualcuno lo fa con me”.

Alla mia sinistra avevo un individuo che grondava sudore già dopo aver solo aperto il tappetino. “Silenzio Federica, non dire nulla. Non guardarlo! Spera il Signore Onnipotente che in questa sala ci sia un numero di persone dispari! Ti prego, ti prego!” “Ehy, lo facciamo insieme?”

Ma io mi chiedo, PERCHE’!? Uno pare che voleva trovare l’amore della sua vita dopo aver buttato l’anima in palestra! No, bastava un individuo qualsiasi non sudato, e invece…! Sorrido. Lo stesso sorriso convinto che facevi alla tua prof quando ti chiamava alla lavagna.

Inizia lo stretching.

Pochi minuti dopo esordisce urlando alla sala: “Vabbé, ma con te non vale, guarda come sei aperta!”

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SIGNORE. Ti prego fa che non l’abbia detto.

Cerca di modificare la frase in “elastica”, ma io volevo già sprofondare nel parquet insultandolo per tutti i giorni della sua sudata vita.

Cambio. Lui a terra e io dovevo…toccarlo. Sudore ovunque. Tutto quello che io non avevo sudato negli anni, lo aveva fatto lui in quel momento. Prova ad asciugarsi con l’asciugamanino di Barbie con scarsi, scarsissimi risultati. Io provo a toccarlo il meno e cercando di pensare ad altro.

 

Lo stretching finisce e lui sorridente si presenta e va via con  “Ci vediamo alla prossima!”

Io già faccio uno sforzo immane nel venire in palestra all’ora di pranzo, se per cortesia possiamo fare un allungamento da soli senza socializzare con la gente sudata, io apprezzerei!

 

ANTIDOTI: Lavarsi poi abbondantemente con la candeggina. Ripetere la seguente operazione con un velo di carta vetrata. Evitare lezioni di gruppo. Andare via sorridente e felice 10min prima della fine, farete lo stretching a casa. Restare a pranzo a casa e mangiare fino a sentirsi male, tanto, il fisico di Adriana Lima, non lo avrete comunque.

(Foto da Pinterest)

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